Loreto


DA NAZARETH A LORETO

Secondo la lunga tradizione lauretana, le tre pareti che troviamo all’interno della Basilica/Santuario di Loreto sono proprio quelle della casa in cui nacque e visse Maria a Nazareth. Esse furono portate su questo colle che a quell’epoca apparteneva alla città di Recanati nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294. Se trasportiamo idealmente le tre pareti di Loreto davanti la grotta di Nazareth ogni dimensione ogni misura e proporzione combaciano perfettamente e il risultato è quello di una tipica abitazione della Palestina del I secolo. L’archeologia e gli studi edilizi dunque avrebbero fatto luce sull’autenticità della casa, dando sostegno alla devozione secolare che la circonda.

Si è diffusa un’ipotesi, accolta anche dalla Chiesa, secondo la quale la Santa Casa fu trasportata per mano umana. Probabilmente dai crociati in fuga dalla Terra Santa. Il periodo storico della fine del XIII sec. coincide proprio con l’ultima crociata e precisamente coi giorni della caduta del Regno di Gerusalemme per opera dei musulmani. Secondo questa teoria sarebbe stata una nobile famiglia cristiana di nome Angeli, anch’essa in fuga dai possedimenti che aveva in Terra Santa, ad ordinare ai crociati il trasporto della reliquia.

Ancora oggi gli studiosi non si sono messi d’accordo su come siano arrivate le Sante Mura in questo luogo, ma grazie ai ricercatori ci sarebbe la certezza che queste sono realmente parte dell’abitazione umana della Santissima Vergine.

LA NASCITA DI LORETO

Fin dal 1294 di Loreto non esisteva neppure il nome. Il colle, a pochi km dal mare, era disabitato e ospitava soltanto un bosco di lauri. Da almeno 700 anni la città di Loreto attrae i devoti di Maria, su questo colle milioni di pellegrini arrivano da ogni angolo del mondo per pregare e rendere omaggio alla Madonna, all’interno della casa dove, ancora fanciulla, avrebbe ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, accettando il disegno Divino.

Queste pietre inviolabili ed eterne, le mura che avrebbero visto Gesù crescere, sono da sempre al centro di fatti straordinari che l’uomo non arriva a spiegare.

Così Loreto è diventata nei secoli una città cosmopolita nata e sviluppata intorno al Santuario, come in un abbraccio a difesa della sacra dimora di Maria. La casa si trova al centro della grandissima Basilica sotto la cupola dipinta dal Maccari, è come una perla incastonata dentro un magnifico scrigno in marmo progettato dal Bramante. Tutta la Basilica è un vero capolavoro, i migliori artisti del Rinascimento Italiano hanno lavorato per la gloria di quella che è considerata ormai da tutti: la casa di Maria.

LE PAROLE DI PAPA GIOVANNI PAOLO II:

“Loreto è un luogo particolare, è il principale Santuario Mariano d’Italia al quale ogni anno giungono milioni di pellegrini da tutto il mondo. Il Santuario lauretano conta soltanto 700 anni, ma questa casetta mariana verso la quale veniamo in pellegrinaggio è testimone singolare di quella data più antica che si riferisce alla nascita di Gesù, difatti tutto ebbe inizio nella casa di Maria a Nazareth, essa fu testimone silente ma diretto dall’Annunciazione, e se fu testimone dell’Annunciazione fu allo stesso tempo testimone anche del sommo mistero espresso nel prologo del Vangelo giovanneo: “Il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.Questo mistero perdura nella storia, essendo destinato sin dall’inizio a perdurare nelle vicende dell’uomo fino alla fine del mondo. Mistero che perdura, mistero che trasforma il mondo.”

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