Medjugorje: vademecum per i pellegrini


La Parrocchia di Medjugorje accoglie migliaia di fedeli da tutto il mondo che giungono in pellegrinaggio spirituale. Un afflusso di persone notevole e costante, specie in determinati periodi dell’anno, come quello da aprile ad ottobre, che rende necessario istruire i fedeli affinchè adottino comportamenti in piena armonia e sintonia con la sacralità e la particolarità del luogo, ormai universalmente accettato come santuario mariano. La Parrocchia si è, quindi, fatta carico di fornire le opportune linee guida e dare poche ma efficaci indicazioni pratiche ai pellegrini, da seguire durante la permanenza in loco ed evitare così problemi, incidenti, difficoltà, atteggiamenti e comportamenti sbagliati, disordine. Ogni momento trascorso a Medjugorje deve aiutare il pellegrino a vivere con fede il proprio rapporto con la divinità e raggiungere il giusto livello di comunione con essa.

La Parrocchia di Medjugorje è il luogo deputato per la celebrazione quotidiana delle liturgie: le messe, infatti, vengono celebrate solo in questa chiesa e, solo su concessione del Parroco, anche nella vicina Cappella delle Adorazioni. I sacerdoti responsabili del corretto svolgimento delle pratiche religiose scongiurano, in tal modo, ogni iniziativa privata di organizzazione di messe presso pensioni, case private, cappelle, comunità o luoghi vari. Anche eventuali raduni di preghiera al di fuori di quelli canonici e regolari, devono ricevere l’autorizzazione del parroco locale. In chiesa ci si può rivolgere solo ai sacerdoti ivi in servizio: tutti gli altri, gli esterni, devono chiedere specifica autorizzazione per esercitare attività spirituali a contatto diretto con i pellegrini all’interno della chiesa: essi possono solo limitarsi ad affiancare gli altri nella celebrazione delle messe e possono concedere il Sacramento della Confessione solo se dispongono della necessaria giurisdizione per esercitarlo.

I pellegrini hanno la possibilità di incontrare i veggenti e i sacerdoti della Parrocchia prendendo semplicemente un appuntamento presso l’Ufficio informazioni del Santuario. Ogni gruppo di fedeli deve essere condotto da guide professionalmente valide e preparate a svolgere al meglio questo incarico; a esse è destinata l’incombenza di registrare il gruppo appena esso giunge a Medjugorje, sempre presso l’apposito Ufficio informazioni del Santuario.

Non si possono assolutamente organizzare programmi di preghiera e altre liturgie che si svolgano in parallelo o in alternativa al programma di preghiera serale già stabilito dalla Parrocchia. Superflue dovrebbero essere, inoltre, le raccomandazioni relative all’abbigliamento più consono da adottare e ai comportamenti dignitosi e rispettosi da tenere nel corso delle funzioni e in prossimità dei luoghi di preghiera, affinchè non si rechi disturbo o distrazione agli altri raccolti in preghiera. Le candele, per esempio, possono essere accese solo in luoghi appositi: sul lato ovest della chiesa, vicino alla croce di legno. Non è permesso lasciare foto e oggetti votivi sul Podbrdo e sul Krizevac nè scattare fotografie nei momenti di raccoglimento in preghiera e durante le messe. Si tratta, in realtà, solo di piccoli accorgimenti che dovrebbero seguire tutti i pellegrini nel momento in cui mettono piede a Medjugorje e, in generale, in qualsiasi altro luogo sacro.

Fonte: Viaggi Medjugorje

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